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« la cattiva reputazione, le voglie sconfinate, la necessità di infinito. » |
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...and the snow falling upon the dead. Finito Dubliners 45 minuti fa. E la nostalgia di quella città monta nella testa come un qualcosa dolcissimo e terribile. Ora posso dirlo: Dublino mi manca. E rileggerla attraverso Joyce è come andare frugando tra tutte quelle cose che non credevo nemmeno di aver notato. in città dacqua | commenti (1) Nel momento stesso in cui credevo di essere irraggiungibile, di aver trovato l'accesso per un territorio segreto in cui niente di buono o di cattivo sarebbe mai potuto entrare, mi sono accorta di quanto impossibile sia opporsi a questa casa. Non c'è niente che possa tenermi lontana da loro, niente, nemmeno la distanza stessa. La loro aura di protezione mi avvolge sempre, sempre. Come se non ci fosse nessun muro tra questa e la loro stanza, vedo i loro respiri che agitano la candela che ho acceso sul comodino. La zucca nera forata di stelle mi sorride nella sua luce arancione. E non c'è modo di scuotersi via questo lenzuolo di amore, che è nell'acqua che qui bevo, nel cibo che qui mangio, nell'aria che qui respiro, che qui, qui è buona, sempre più che altrove. in intimità , possessi, attualità notturne | commenti (1) La gente sparisce. E pure gli alieni Hu, niente di che, solo che guardavo un programma su Italia 1, uno di quei programmi che periodicamente trattano di Ectoplasmi nei castelli, Ufi e piramidi Maya con montaggi fichi e locations sepolcrali, e allora niente guardavo questo programma e ad un tratto passa un video su un alieno che fa due saltelli e poi...sparisce! uno, due e...puf! Ma saltava tanto allegramente, tanto contento! in sclero, premonizioni | commenti (3) Sono tornata. Con la valigia colma di ricordi, la Lonely bagnata di pioggia e piena di margherite, rametti di rosmarino e foglie rosse. Ho negli occhi una visione d'Autunno, mi sento piena di bellezza e povera di parole. in ritorni, possessi, felicità estrema | commenti Vado via. C'è un posto che si chiama Howth che è bianco e azzurro e grigio e blu scuro, e che ha un faro sulla punta. Vado via, per qualche giorno; andrò a Dublino e andrò anche lì, a trovare una cosa che ho perso. in partenze, città dacqua | commenti (1) the sun had not yet risen. the waves paused. Sono tanto, tanto stanca. Tento di non mancare alle lezioni, ma a causa delle varie coincidenze e sovrapposizioni di orario manco irrimediabilmente ad almeno due, tre lezioni a settimana. Inoltre mi è stata cambiata la lezione di russo del martedì, altri casini da aggiungere alla mia già ingarbugliata tabella di marcia. Sto seguendo per bene la Battaglia: ci andrei anche se fuori ci fosse un diluvio universale di dimensioni bibliche, mancare al suo corso è assolutamente impensabile. Mentre sto allegramente saltando le lingue: ah, ma quest'anno gli esami vanno dati, non si sfugge. Vedremo come si metterà la situazione a Gennaio.
Intanto penso a Domenica: mi fa terribilmente strano dire Domenica vado a Dublino. Sono un po' contenta, un po' eccitata, un po' spaventata, un po'...incredula. xD Non so, vado a Dublino diocaro! La città per cui spasimavo sin da bambina! Avevo la testa piena di quelle storie di fate, di verde, di alberi esili, di cieli blu e viola e bianchi e di fiori. Che sarà esattamente tutto ciò che non troverò in quella città, ovviamente, ma mi basterà vedere una ragazza suonare suonare l'arpa in mezzo ad una qualche street per essere felice. Ed uscire una delle quattro sere che passeremo lì e bere una birra o un caffè e ridere e poi scrivere, scrivere, scrivere. Magari questo viaggio servirà alla mia ispirazione bloccata. E principalmente spero che possa servire la lontananza. Perché sono arrivata alla conclusione che per questo malessere diffuso, un po' fisico un po' no, non sia da incolpare questa città da cui scrivo e che è diventata di nuovo d'acqua, né i suoi abitanti d'altro canto. C'è qualcosa in me che non va, e non riesco a capire cosa sia: quindi ho bisogno di tornare a vedere le cose con più chiarezza, e questa grazia mi viene data solo dalla lontananza. Spero solo che Dublino basti, anche se non penso proprio.
in confessioni, partenze, soglie, meccanismi, perifrastiche, città dacqua, realtà universitarie | commenti (2) Ho fumato la mia prima sigaretta nel mio ultimo giorno d'estate. Un occhio al cancello, sia mai venisse mio padre, uno al fumo che saliva da quel bastoncino che bruciava tra le mie dita. Mi ha riscaldato. Ultimo giorno d'estate, mai sentito tanto freddo. in | commenti (3) Decisamente non l'estate che mi aspettavo. Nè quella che mi meritavo. in oggi ce lho col mondo | commenti Finito. Ho finito. Ed è stato davvero un bell'esame: gli ho tenuto testa, ho sostenuto le mie tesi, me ne sono andata a testa alta. L'ho portato a chiedermi di rivedermi. E ho ottenuto il mio trenta e lode. Abbiamo chiuso in bellezza: sabato si torna a casa. in vittorie, summer days, realtà universitarie | commenti (2) l'ultima parola che hai detto: uhm, non ricordo. |
Enter Chiara. Chiarissima, sempre e forse anche troppo. Fazzolettini di seta, testimonianze di notti estive. Per tutte le altre destinazioni. Venti compleanni, nata in Maggio. Oh yes Oh yes, writing and reading and playing and living with life's secrets. Oh no Oh no, non cadere, non dormire, non morire, non fiatare, non sparire, non ti muovere. Listening to Cocteau Twins, Portishead, Sigur Ros, Elisa, Yann Tiersen, Björk, Dario Marianelli, Plumb, Imogen Heap, The Cranberries, Bonobo, Baustelle, CocoRosie, Gorillaz, Kate Bush. Wishlist Archive oggi Categories aborti grafici Comments loveyoumore in ...and the snow fall... Links In trasparenza Credits *loading* Grafica e HTML elaborati da Angel Karmilla. Template distribuito su Fucker Graphic. |